A CIUDAD DON BOSCO SI CREA UN FUTURO DI PACE PER LA COLOMBIA E I SUOI BAMBINI SOLDATO

La guerra infinita fra Farc e forze governative ha messo a ferro e fuoco la Colombia per più di cinquant’anni, trascinando nella sua scia di sangue e  morte anche le vite di molti bambini soldato, cresciuti nella clandestinità e nella violenza.

Tutti coloro che hanno militato durante l’infanzia fra le fila del gruppo armato sono accomunati da una situazione di totale deprivazione culturale ed economica: molti sono stati rapiti e costretti ad imbracciare le armi, altri l’hanno fatto “volontariamente”, spinti dalla povertà, dall’isolamento e dal degrado sociale in cui si sono trovati a nascere.

I salesiani di Medellin, una delle città colombiane che più hanno subito gli effetti delle violenze che hanno insanguinato il Paese, lavorano al loro recupero dal 2001. A Ciudad Don Bosco in 15 anni sono stati riabilitati 1.500 giovani fra ragazze e ragazzi di età compresa fra i 14 e i 17 anni.

COME POSSIAMO AIUTARLI?

I salesiani hanno messo a punto un programma di recupero integrale che passa attraverso una prima fase di supporto sanitario e nutrizionale, un percorso educativo e di formazione professionale, un cammino di sostegno psicologico per poi arrivare al ricongiungimento familiare e al totale reintegro nella società.

Dopo lo storico armistizio del 2016 c’è bisogno più che mai di stare accanto agli adolescenti fuoriusciti dalle Farc:  per questo Missioni Don Bosco intende sostenere tutte le attività di Ciudad Don Bosco a favore degli ex bambini soldato, perché dimentichino la guerra e conoscano e promuovano la pace.

Con 4 € puoi garantire i pasti quotidiani ad un ex bambino soldato

Con 30 € puoi garantire i pasti per una settimana ad un ex bambino soldato

Con 210 € puoi sostenere le spese necessarie al recupero psicologico e al reinserimento sociale (costi per lo psicologo, l’assistente sociale, il nutrizionista, gli educatori, gli insegnanti) di un ex bambino soldato.

Chi lavora al progetto?

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Padre Rafael Bejarano, salesiano di Don Bosco

Nato e cresciuto in Colombia, padre Rafael Bejarano Rivera è il direttore di Ciudad Don Bosco, un centro interamente dedicato a bambini e ragazzi vulnerabili fondato nel 1915 a Medellin.

Qui i salesiani si occupano già da molto tempo dei ragazzi vittime della drammatica situazione socio-politica della Colombia:  “Quando abbiamo iniziato ci occupavamo del recupero dei giovani sicari di Pablo Escobar o dei minorenni sfruttati nelle miniere di carbone. Poi abbiamo capito che era necessario impegnarsi anche su questo fronte perché il governo non sapeva come trattare il caso dei bambini che avevano combattuto.”

“Al loro arrivo, l’età media è 16 anni, per lo più sono stati catturati che avevano 9 anni”, aggiunge padre Bejarano Rivera.

A Ciudad Don Bosco si sta vicino ai bambini educati alla violenza per “Realizzare un grande cambiamento culturale perché la nostra società possa cambiare il suo corso storico: dalla violenza alla pace”.

Grazie per aver scelto di partecipare al grande progetto di Don Bosco.