Animare l’impegno: lo sguardo di Raul de la Fuente

love

Missioni Don Bosco cura una sezione al Sottodiciotto Film Festival & Campus

Un autore appassionato di Africa, un regista con uno sguardo rispettoso e profondo, mai pietistico e profondamente consapevole: Raul de la Fuente nei suoi film mostra l’umanità attraverso i destini individuali, riuscendo a conferire alle sue storie un respiro collettivo che diventa quasi presenza fisica. Il sodalizio con le missioni salesiane nasce proprio da questi presupposti, da un reciproco riconoscersi e riconoscere l’importanza di raccontare le storie che non vengono raccontate: come quelle che raccoglie il protagonista del film di animazione, candidato al premio Oscar, Ancora un Giorno.

Ryszard Kapuściński, il leggendario giornalista polacco dall’Angola, dà voce alle narrazioni di guerra e alle sue vittime, creando ad una storia corale che diventa epica e rappresentativa di tutti gli angolani travolti da un sanguinoso conflitto che ancora pagano a caro prezzo. Progetto ibrido tra documentario e adattamento letterario, animazione e riprese reali, col suo film, che conta sulla co-regia di Damian Nenow, de la Fuente porta lo spettatore nel cuore della storia mentre viene scritta e realizzata. 

In modo anologo, in Love in cui Aminata racconta la sua esperienza di strada e il suo riscatto dalla prostituzione avvenuto grazie padre Jorge Crisafulli, un coraggiosissimo missionario salesiano, Raul de la Fuente si fa testimone di una storia personale che si inserisce in un contesto di ampio respiro, quello della povertà e della privazione di diritti in cui vivono le ragazze di strada di Freetown, costrette a svendere la loro infanzia per pochi dollari a uomini adulti. Anche in Palabek. Refugio de esperanza, girato nel campo profughi ugandese in cui i salesiani vivono insieme ai rifugiati, Raul de la Fuente racconta le storie di Alice e Gladys  in fuga da un Sud Sudan messo a ferro e fuoco dai guerriglieri, che si fanno portavoce del destino che accomuna tutti i rifugiati, persone, individui che si ritrovano a scappare da una violenza inspiegabile per chi se ne ritrova travolto.

 

I film saranno disponibili sulla piattaforma  MYmovies nel giorno e nell’orario indicato nel programma  e rimarranno disponibili per 6 ore.

https://www.mymovies.it/ondemand/sotto18/

 

I FILM

palabek

Palabek di Raúl de la Fuente (Spagna, 2019, 24’)

Palabek è il nome dell’ultimo insediamento nato in Uganda, che accoglie rifugiati in fuga dalla guerra nel Sudan meridionale, ospitandone oltre 40.000. I missionari salesiani sono gli unici a vivere insieme a loro all’interno dell’insediamento. Tra migliaia di persone a Palabek, ci sono Alice e Gladys, due giovani madri costrette a fuggire dalle loro case, che raccontano la vita che si sono lasciate alle spalle mentre ne stanno iniziando una nuova in Uganda, grazie al lavoro dei missionari salesiani. Nessuno sceglie volutamente di essere un rifugiato, e per questo la pace e la tolleranza devono essere un valore condiviso da tutti.

La proiezione sarà preceduta da un contributo video del regista Raúl de la Fuente.

Domenica 6 dicembre, ore 18.30, MYmovies.it 

Love di Raúl de la Fuente (Spagna, 2017, 27’)

Love racconta la storia delle ragazze di strada di Freetown che per sopravvivere sono costrette a prostituirsi, vendendo il loro corpo fra le baracche della capitale della Sierra Leone. La guerra e l’ebola le hanno private della famiglia di origine, costringendole a vivere e lavorare per strada per poter mangiare. Aminata è una di loro, un’orfana che ha iniziato a prostituirsi all’età di 13 anni, e che negli anni ha subito abusi di ogni genere. Aminata è riuscita a lasciare la strada e a salvarsi grazie al lavoro di un missionario salesiano, padre Jorge Crisafulli, che ha dedicato la sua vita a queste ragazze, per allontanarle dagli abusi e dalla schiavitù.

La proiezione sarà preceduta da un contributo video del regista Raúl de la Fuente e da Marco Faggioli, direttore di Missioni Don Bosco.

Domenica 6 dicembre, ore 19.00, MYmovies.it

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Ancora un giorno di Raúl de la Fuente e Damian Nenow (Spagna, Polonia, Germania, Ungheria, Belgio, 2018, 85’)

«Fai in modo che non ci dimentichino». È questo l’imperativo che risuona nella mente del reporter Ryszard Kapuściński mentre percorre le strade sterrate e i villaggi dell’Angola in piena guerra civile per raccontare al mondo le storie di chi sta vivendo quei tragici giorni; come il riluttante comandante Farrusco, che ha deciso di schierarsi con i più deboli, o l’affascinante guerrigliera Carlota, che anziché sparare alle persone vorrebbe guarirle… Finché, nei suoi peregrinaggi, il giornalista entra in possesso di una notizia che, se divulgata, potrebbe cambiare le sorti della guerra fredda e causare la morte di migliaia di persone. Il suo dovere di cronista gli imporrebbe di diffonderla, ma come può la sua coscienza sopportare un simile peso?
Introducono la proiezione il regista Raúl de la Fuente, Marco Faggioli, direttore di Missioni Don Bosco, Willie Peyote, musicista, Enrico Bisi, direttore di Sottodiciotto Film Festival & Campus, Andrea Pagliardi, docente di cinema d’animazione.

Domenica 6 dicembre, ore 20.30, MYmovies.it 

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