Ascolto di sé stessi, del prossimo… e della risposta che dà l’Ausiliatrice

La statua di Maria Ausiliatrice sulla cupola della Basilica veglia su Torino

Valdocco è una terra di santi sognatori. Tra questi ci sono i giovani che decidono di camminare nelle orme di Maria per seguire in modo più sicuro suo Figlio Gesù. Il rettore della Basilica, don Guido Errico, ha condiviso con Missioni Don Bosco ciò che alcuni di loro gli hanno confidato. A nostra volta proponiamo ai nostri benefattori riflessioni che possono accompagnare la celebrazione della Festa di Maria Ausiliatrice in questo 2020.
Sono i pensieri che divulgheremo anche attraverso le dirette televisive e via web dalla Basilica che potrete trovare nel nostro sito e nella pagina Facebook Missioni Don Bosco.

Domenica 24 maggio

– alle ore 11:00 eucarestia presieduta dall’arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia
– alle ore 17:00 eucarestia presieduta dal Rettor Maggiore dei salesiani Don Ángel Fernández Artime
– alle ore 20:15 rosario meditato, solo tramite diretta tv su Rete7 e Telepace

La cura di Maria per i suoi figli

A Valdocco ho imparato a chiederle aiuto e so di essere ascoltato qualunque cosa io chieda e qualunque cosa io faccia. La devozione all’Ausiliatrice ti fa capire che ciascuno di noi ha dei limiti oltre i quali non possiamo gestire ogni cosa e oltre i quali non possiamo prevedere, ma in questa incertezza noi non siamo mai lasciati soli: Maria è sempre con noi. Essere devoti a Maria Ausiliatrice per me significa sapere che lei arriverà sempre prima di me e non ci sarà ostacolo troppo grande che io non possa superare sapendomi affidato alla sua cura.

Federico

È come una seconda casa, un luogo in cui vado quando ho bisogno, nei momenti di paura. Di un aiuto abbiamo tutti bisogno. Bisogna scoprire la propria piccolezza rispetto al mondo. Riconoscendo questa, ammetto e riscopro che ho bisogno di chiedere aiuto a Maria. Rendermi conto che io non posso fare, non chiedere aiuto ma affidare.

Andrea

Una valenza speciale quest’anno

Questo tempo ci ha fatto capire quanto fragile è la nostra esistenza, che siamo figli, creature, non padroni o dei. Quindi chiedo anche che ci responsabilizziamo e sensibilizziamo all’ascolto, di noi stessi e dei più bisognosi. Ho la piena fiducia che alla fine del percorso l’Ausiliatrice, l’aiuto dei cristiani, sia lì a tenderci la mano per farci sentire figli amati e protetti.

Elena

In questo anno 2020, oltre alla protezione dalla pandemia, non vorrei mai dimenticare di chiedere la robustezza della mia fede, che spesso barcolla di fronte alla sofferenza e al male del mondo ma che per mezzo di Maria ogni volta è rinsaldata.

Gabriele

Vocazioni che crescono e maturano

Chiedo anche che ci responsabilizziamo e sensibilizziamo all’ascolto, di noi stessi e dei più bisognosi. Ho la piena fiducia che alla fine del percorso l’Ausiliatrice, l’aiuto dei cristiani, sia lì a tenderci la mano per farci sentire figli amati e protetti.

Elena

Posso affermare che Lei ha un ruolo cruciale nelle mie giornate e devo proprio ai Salesiani il vivere questa devozione all’interno di una relazione vera perché è prima di tutto una mamma, e so che Lei ha un rapporto particolare e privilegiato con tutti i suoi figli.

Federico

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