Di nuovo in piazza San Pietro per la Corsa dei Santi

Primo piano di un bimbo colombiano

Si torna a correre in piazza San Pietro! La 13esima edizione della Corsa dei Santi torna per le strade di Roma, nel centro della cristianità, dopo la particolare edizione dell’anno scorso a causa dell’emergenza sanitaria.

La manifestazione sportiva si terrà in piena sicurezza (saranno adottate tutte le misure di prevenzione e riduzione del rischio di contagio), il 1° novembre, la Festa di Ognissanti, e come ogni anno sarà composta da una gara competitiva e una non competitiva, entrambe di 10 km.

Quest’anno il progetto benefico della storica gara di solidarietà vuol far luce sulla condizione di sfruttamento del lavoro minorile in Colombia. Un progetto che ha come obiettivo salvare e proteggere i bambini e i ragazzi delle aree rurali dei comuni di Amagá e Angelópolis, a sud-ovest di Medellín, costretti, sin dalla più tenera età, a rinunciare alla propria infanzia e a trascorrere intere giornate nelle miniere di carbone.

Nel distretto di Antioquia la principale fonte di sostentamento è l’estrazione del carbone, e da generazioni intere famiglie lavorano nelle miniere, oggi semi abbandonate, soggette ad allagamenti ed esplosioni a causa dell’alta concentrazione di gas. Miniere costituite da numerosi cunicoli molto stretti, dove un adulto fa fatica, mentre i bambini riescono a passare facilmente: per questo vengono costretti a lavorare correndo rischi enormi per la loro vita.

Per combattere e prevenire questa drammatica situazione, i missionari di Don Bosco di Medellín da 25 anni hanno avviato un progetto chiamato Dejando Huellas (letteralmente, Lasciando impronte) che consiste in un programma pedagogico e psicosociale rivolto a circa 150 minori che non frequentano la scuola (solo il 52% della popolazione mineraria minorile va a scuola). I salesiani garantiscono accoglienza presso il Centro Ciudad Don Bosco, oltre a cibo, istruzione e formazione professionale destinata ai ragazzi più grandi. La Casa salesiana prevede anche corsi di formazione rivolti ai genitori delle 150 famiglie, percorsi finalizzati a migliorare le proprie capacità economiche e sociali e a tutelare la crescita dei propri figli.

Il 1° novembre in via della Conciliazione sarà allestito uno studio per la diretta televisiva su Canale 5 (ore 9.15 su Mattino 5) e ci saranno numerosi ospiti, fra cui Fiona May, campionessa mondiale e testimonial di Missioni Don Bosco, il cantante Moreno, Oxana Corso, atleta paralimpica italiana e padre Rafael Bejarano Rivera, già missionario in Colombia, ex direttore del Centro Ciudad Don Bosco. Padre Rafael oggi continua a dedicarsi alle tematiche giovanili lavorando come membro del Dicastero per la Pastorale Giovanile e come referente per le Opere Sociali delle Regioni Interamerica e America Cono Sud, ovvero i Paesi sudamericani al di sotto del Tropico del Capricorno. 

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