Icona instagram
Dona ora

Pubblicato in News

gianmario strappati-1.jpg

Gianmario Strappati prossimo ambasciatore di Missioni Don Bosco

 

 

 

 

Sentiremo presto suonare le note della tuba di Gianmario Strappati per far conoscere al grande pubblico i progetti di Missioni Don Bosco.

Il giovane musicista, nato ad Ancona il 23 settembre 1999, ha ricevuto quest’anno dalla sua città l’attestato di civica benemerenza quale “solista di incredibile talento, protagonista di una carriera sensazionale nei più prestigiosi festival europei”. Con la decisione di sostenere Missioni Don Bosco Gianmario rivolge un “grazie” a Don Bosco e al suo insegnamento “Camminate con i piedi per terra e col cuore abitate in Cielo” che risuona in lui dal tempo degli studi, e che ha preso alla lettera fin dalla prima esibizione col suo strumento, all’oratorio salesiano di Ravenna, e tuttora nei concerti che tiene oggi in tutta Europa.

Dopo un incontro con il presidente di Missioni Don Bosco, Giampietro Pettenon, la decisione si è tramutata nell’impegno di valorizzare le sue prossime performances come mezzo per aiutare “chi si spende per i più poveri e soli nei luoghi di maggior difficoltà”. Dunque, fra una nota e l’altra, fra un applauso e l’altro, l’artista darà vita al suo desiderio di far parte attivamente della grande famiglia salesiana, ambasciatore di Missioni Don Bosco attraverso la sua musica nel mondo per sostenere i suoi coetanei lontani.

I primi concerti “missionari” saranno:

- il 24 luglio a Trani concerto-masterclass per tuba e pianoforte;

- il 13 agosto a Loreto per il Gran Concerto di Mezza Estate: prima mondiale di una composizione per tuba e orchestra scritta dal M°. Paolo Rosato, accompagnato dall'orchestra filarmonica russa  di Stato di Udmurtia "Tchaikovsky";

- il 9 settembre concerto ad Ancona presso la basilica di San Domenico , sopra la piazza centrale, accompagnato dall'orchestra filarmonica di Arad (Romania).

Questi concerti saranno diretti dal M°. Leonardo Quadrini.

Con Gianmario sarà messa in evidenza anche la massima che Don Bosco ripeteva ai suoi ragazzi e ai confratelli: “Un oratorio senza musica è come un corpo senz'anima”. Nei vari Paesi non mancano oggi dai salesiani gli spazi per far suonare i giovani rockers e rappers o per rinnovare le emozioni di chi compone e di chi ascolta le bande musicali. Fra le celebrazioni per il bicentenario del Santo fondatore, si svolse a Valdocco nel 2005 un convegno sulla dimensione educativa e spirituale della musica che venne a confermare le intuizioni delle origini, incarnate da figure di salesiani musicisti quali Giovanni Cagliero e Vincenzo Cimatti. Guarda caso, entrambi missionari: il primo in Patagonia l’altro in Giappone.

La professionalità di Gianmario Strappati si inserisce in questa antica e continuativa tradizione che segnala le potenzialità pedagogiche presenti nell’esercizio musicale. E se la musica “fa bene” a chi la esegue e a chi ne fruisce, la destinazione del valore di questa esperienza non è secondaria. Il giovane musicista anconetano ha infatti confidato a Missioni Don Bosco che “il successo personale esaltato dai media e dal grande pubblico lascia sempre una scia di vuoto che ci spinge verso un’analisi più profonda”. Nel corso di questa analisi Gianmario è giunto a considerare come soddisfazione più profonda la possibilità di essere di aiuto ad altri: “Cercherò con tutte le mie forze di contribuire alla realizzazione di progetti legati alla formazione”, ed è disponibile anche ad andare lui stesso in Africa, in Asia o in Sud America per sollecitare questa attenzione fra gli educatori e per suonare insieme con coloro che negli oratori di quei continenti condividono la sua passione.

Missioni Don Bosco ringrazia Gianmario per la generosità mostrata nel dare seguito alla sua maturazione personale oltre che professionale. In questo sostenuto dai suoi genitori! Ringrazia perché molte persone, ancora lontane dai temi della fraternità e dell’attenzione al futuro dei giovani nei Paesi poveri, sentiranno citare i nostri missionari e i loro progetti. E anche perché la sua musica potrà diventare una “colonna sonora” che accompagna le loro fatiche e le loro gioie.

 

Altri articoli...