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Pubblicato in News, Progetto

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Il cuore educativo di Don  Bosco nell’oratorio di Callao in Perù

 

 

 

 

 

Nella città portuale più grande del Perù, Callao, i Salesiani aprono l’oratorio ai ragazzi a rischio. La realtà impone che si soddisfi prima di tutto il fabbisogno alimentare di questi ragazzi e ragazze. Inizia da qui l’intervento preventivo per impedire che essi cadano nella rete dell’illegalità e dello sfruttamento.

La similitudine con l’originaria esperienza di Don Bosco è lampante anche in questo caso. Nella Torino ottocentesca in pieno sviluppo, sotto la guida del governo sabaudo di Cavour, l’immigrazione dalle campagne piemontesi con la promessa di facili guadagni portava torrenti di giovani a tentare l’avventura nella capitale. Ma incontravano lavori precari e poco remunerati, mentre la delinquenza era pronta ad offrire loro l’alternativa dei furtarelli e dei traffici illeciti. Valdocco è a stretta vicinanza con il grande mercato di Porta Palazzo, e Don Bosco andava lì a pescare le giovani esistenze da salvaguardare e da orientare al bene.

A Callao i Salesiani approdarono già con le prime spedizioni missionarie. Oggi la situazione del Paese è in continua evoluzione, fra potenzialità di sviluppo e migrazione, interna e verso il vicino Cile. Le grandi città raccolgono le speranze e offrono spesso risposte devianti: per i maschietti, l’arruolamento nelle mafie della droga, per le femminucce in quelle della prostituzione; per gli uni e le altre, il rischio di essere adescati per la “donazione” di organi da spedire nelle centrali sanitarie dei ricchi.

Il lavoro dei Salesiani è di contrasto a questa situazione: le porte dell’oratorio vengono aperte per un’accoglienza integrale, che riempia di proposte il loro interminabile “tempo libero”. Istruzione, gioco, formazione umana e cristiana, amicizie. Si incontrano faccia a faccia le povertà strutturali, quelle che incominciano dalle carenze alimentari: occorre dare a quei ragazzi un pasto che si possa definire tale. Per fortuna, esiste una rete istituzionale che può fornire il cibo gratuitamente, ma occorre andare a prenderselo. Per questa ragione i Salesiani di Callao chiedono di poter acquisire un furgone che faccia la spola dai depositi all’oratorio. Missioni Don Bosco ha ricevuto la richiesta di aiuto e ha deciso di coinvolgere i suoi Sostenitori nella raccolta destinata a questo obiettivo.

Ci piace collegare questo progetto ai festeggiamenti per la festa di Don Bosco: il 31 gennaio da Valdocco rivolgeremo un pensiero particolare a Callao, e rifletteremo su come la grande intuizione educativa del santo sia ancora attuale e ormai decisamente di portata mondiale. Quando papa Francesco parla di “globalizzazione della solidarietà” certamente ha negli occhi l’esperienza che conobbe in Argentina frequentando i Salesiani, e che ha re-incontrata nel suo recente viaggio in Cile e in Perù.

Chi vorrà contribuire all’acquisto del furgone potrà festeggiare così il nostro fondatore!

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Per maggiori informazioni sul progetto di Callao, clicca qui

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