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Pubblicato in News, Stop Tratta, Progetto

Ghana pozzi

In Ghana il futuro parte dalla terra

Combattere la tratta attraverso l'agricoltura sostenibile

 

 

 

 

 

Il Ghana è uno dei Paesi dell’Africa occidentale più colpiti dalla migrazione e la regione del Brong Ahafo è, fra tutte, la più coinvolta. È una zona, questa, a forte vocazione rurale, in cui da molto tempo l’agricoltura di sussistenza praticata da generazioni non rappresenta per gli abitanti più giovani e poveri un valido motivo per rimanere nella propria terra. Attraverso Stop Tratta, i missionari salesiani intendono capovolgere questa prospettiva: vogliono offrire ai giovani la possibilità di restare nel luogo in cui sono nati e cresciuti attraverso lo sviluppo di progetti agricoli sostenibili. Il primo requisito per consentire l’avvio e la successiva implementazione di interventi agricoli è quella di avere a disposizione sufficienti risorse idriche: per questo motivo si intende portare a termine la costruzione di 4 diversi pozzi all’interno di altrettante fattorie. Per permettere sia ai 4 piccoli proprietari terrieri direttamente coinvolti nella loro costruzione, che all’intera comunità rurale delle diverse aree, di accedere all’acqua per innaffiare le proprie colture ed abbeverare il bestiame. I 4 responsabili dei pozzi avranno non solo il compito di gestire le risorse idriche, ma anche quello di formare tutti i contadini dell’area interessata. Scelti in base alle loro capacità gestionali e alla loro conoscenza delle tecniche agricole, dopo aver frequentato un corso di agraria faranno da tutor a tutti gli agricoltori della zona che, attraverso il loro esempio, inizieranno a mettere a frutto le risorse della terra, attualmente impoverita dalla tecnica dello slash-and-burn (taglia e brucia), che sta mettendo in ginocchio l’ecosistema dell’Africa subsahariana. Attraverso la disponibilità idrica, l’utilizzo di concime organico ricavato dalle deiezioni degli animali da allevamento, e la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali, verrà creato un circuito virtuoso di agricoltura organica che fornirà ai giovani contadini e contadine coinvolti un valido motivo per non allontanarsi dalla propria terra, mettendo a rischio la propria vita.

Contribuisci al futuro di un agricoltore ghanese, aiutaci a sottrarlo alle maglie del traffico umano! Un contributo di 15, 30, 50 € significa moltissimo per un giovane contadino del Brong Ahafo.

Codice progetto 22427

Ecco i diversi costi dei 4 pozzi, che variano a seconda delle esigenze e delle caratteristiche del terreno, perché richiedono diverse profondità di perforazione. Sono abbinati ai nomi dei contadini coinvolti 

George T.  (villaggio di Yawhima) - Pozzo + serbatoio a torre da  14.000 litri + pompa elettrica = 21.000 €
Sampson D. (villaggio di  Odumase) - Pozzo + serbatoio a torre da  14.000 litri + pompa elettrica = 21.000 €
Andoh O. (villaggio di Berekum) -  Pozzo + serbatoio a torre da  10.000 litri + pompa elettrica =  11,000 €
Esther S. / Nana Akua S. (villaggio di Dormaa) - Pozzo + serbatoio a torre da  14.000 litri + pompa elettrica = 21.000 €

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Scopri le storie di chi è coinvolto nel progetto

Combattere la tratta attraverso l’informazione

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