In Sri Lanka insegnare inglese significa dare un futuro ai più giovani

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Nel 1956 a Colombo arriva il primo gruppo di missionari salesiani per avviare la prima missione in Sri Lanka. Il primo centro professionale fu fondato a Negombo nel 1963, una città a 37 km dalla capitale localizzata alla bocca della laguna del distretto di Gampaha. Sessantacinque anni di progetti per aiutare gli ultimi, la popolazione più povera, con un occhio di riguardo sempre ai più giovani. Negli ultimi anni uno degli obiettivi principali dei Figli di Don Bosco in Sri Lanka è stato investire in un progetto educativo per raggiungere i bambini più svantaggiati, gli orfani, i bambini abbandonati, la gioventù vulnerabile del paese.

Lo Sri Lanka è un paese che è stato segnato dalla guerra civile, un conflitto durato 26 anni, concluso nel 2009, che ha lasciato molteplici ferite aperte. Le barbarie e le atrocità del conflitto sono state documentate da numerosi organizzazioni internazionali: sparizioni, uccisioni, violenze, il fenomeno dei bambini soldato, la scoperta di enormi fossi comuni. Fatti terribili che hanno avuto e stanno tuttora avendo delle conseguenze disastrose in particolare sulla popolazione più svantaggiata e sui più giovani, migliaia di ragazzi che hanno vissuto la loro infanzia durante il conflitto o sono vittime della guerra indirettamente, nati e cresciuti in famiglie che hanno perso tutto, famiglie molto povere.

“In Sri Lanka l’educazione scolastica può giocare un ruolo fondamentale nel costruire la riconciliazione nazionale e la pace nella nazione”, ha affermato nel 2018 J.K. Rajapaksha, a capo dell’Unità Istruzione dell’Onur, l’Ufficio per l’unità nazionale e la riconciliazione. In un paese in cui è necessario ripartire dalla scuola, abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa School Improvement Programme (SIP) ideata dai salesiani dello Sri Lanka: un percorso di miglioramento scolastico che ha l’obiettivo di potenziare e diffondere la conoscenza della lingua inglese.

Il progetto coinvolge quattro scuole salesiane che si trovano nell’area centro-settentrionale del paese, una delle zone più penalizzate dalla guerra: la Don Bosco Nochchiyagama, fondata in una zona rurale, la scuola elementare Don Bosco di Murunkan situata a Mannar, la scuola elementare e media di Pallawarayankaddu, piccolo centro abitato duramente colpito durante la guerra, dove la maggior parte delle scuole sono state distrutte, e la Don Bosco School of Excellence di Vavuniya, situata della Provincia settentrionale, nota per i numerosi scontri tra le forze governative e le Tigri Tamil.

L’insegnamento della lingua inglese significa dare uno strumento in più ai tanti ragazzi e ragazzi per affrontare il loro futuro in un paese ancora molto scosso dalla guerra. Il programma dei salesiani del Don Bosco Development Centre, il Centro di Sviluppo don Bosco di Dungalpitiya, garantisce un insegnamento di qualità grazie alla formazione specialistica e all’avanguardia dedicata agli insegnanti.

Sostenere il progetto dei Figli di Don Bosco dello Sri Lanka vuol dire garantire uno stipendio mensile per ciascuno insegnante, assicurare una formazione continua e costante, e soprattutto arricchire l’insegnamento per migliaia di bambini e bambine, permettere loro, una volta finiti gli studi, di poter cercare un lavoro soddisfacente con uno strumento fondamentale per il loro futuro!

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