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Pubblicato in Notizie dalle Missioni, News

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La condizione dell'infanzia e la salute dei bambini in Guatemala: il dramma della denutrizione

 

 

 

Il Guatemala è uno dei 5 Paesi con il più alto livello di denutrizione al mondo: è appena inferiore a quello dei Paesi dove c’è un conflitto in corso, come l’Afghanistan o lo Yemen, ma supera di gran lunga quello del 90% dei Paesi africani. Christian Skoog, rappresentante Unicef in Guatemala, ha sottolineato che il Paese ha il tasso di malnutrizione cronica nei bambini sotto i 5 anni è del 49,8% - il più alto in America Centrale e uno dei più alti del mondo - e che essa colpisce i bambini in condizioni di povertà, ma anche molti di coloro che non hanno problemi economici, anche se in questi casi la ragione è che non consumano pasti equilibrati.

A livello nazionale si sono registrati oltre 7 mila casi di denutrizione acuta in bambini sotto i 5 anni e purtroppo più di 50 decessi.

I dipartimenti del nord-est sono i più colpiti. Tra questi c’è il Petén.

A San Benito Kimberly, 9 anni, vive con la mamma e due fratelli di 5 e 1 anno in una baracca di lamiera in affitto. L’unica fonte di reddito della madre sono piccoli lavori di sartoria ma non è sufficiente neppure per la sopravvivenza. L’estrema povertà e l’emarginazione che questa famiglia è costretta a vivere non le permettono di contare su un pasto tutti i giorni, né di ricorrere alle cure mediche. A Kimberly è stato diagnosticato un cancro alle ossa ed è anche denutrita. La minaccia di perdere la custodia dei figli per ragioni economiche ha spinto la madre a chiedere aiuto a don Giampiero De Nardi, missionario salesiano. “È venuta alla parrocchia in lacrime, anche perché anche il figlio piccolo aveva bisogno di cure mediche e non sapeva come fare. L’anno scorso la parrocchia ha dato una borsa di studio a Kimberly e ha preso anche buoni voti. La stiamo aiutando ora anche con il cibo, con la nostra clinica che sta facendo un accompagnamento per il controllo del peso, e stiamo pagando le sue spese mediche per i trattamenti di cui ha bisogno che, ahimè, sono cari.”

Le linee di intervento nazionale di lotta alla fame prevedono la sensibilizzazione sulle conseguenze della denutrizione acuta, l’informazione per un cambiamento nelle abitudini, a cominciare da adeguati modi di selezione, preparazione e conservazione degli alimenti, la predisposizione di pratiche di purificazione delle acque, la valorizzazione delle piccole produzioni a livello familiare e comunitario. Tuttavia in Petén la popolazione povera, di gran lunga la maggioranza, non ha  accesso ad alcuna assistenza medica perché non è in grado di pagare le cure adeguate o perché i villaggi si trovano lontani dalle vie di comunicazione praticabili.

I bambini, i più vulnerabili insieme agli anziani, sono a rischio di contrarre malattie strettamente legate al livello di povertà delle famiglie e alle cattive condizioni igienico-sanitarie e condizionate dallo scarso accesso ai programmi di prevenzione e dalla mancanza di strategie di sicurezza alimentare.

Importante punto di riferimento per le donne e i loro bambini è il dispensario medico, annesso alla parrocchia di don Giampiero De Nardi, missionario in Guatemala, e che offre cure contro le malattie più diffuse, servizi di diagnostica di vario genere e distribuzione di medicine.

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