La formazione professionale, un trampolino per il futuro

La formazione professionale in Madagascar, un trampolino per il futuro

Lo si conosce soprattutto come splendida meta turistica, ma il Madagascar è anche uno dei paesi più poveri al mondo, dove la metà della popolazione vive sotto la soglia della povertà, costretta a sopravvivere con meno di 100 ariary al giorno, circa 3 centesimi di euro.

Intere famiglie senza un tetto affollano le strade dei quartieri periferici delle città, improvvisando ripari di fortuna con cartone o plastica. Molte altre vivono in baracche di legno, facilmente infiammabili quando durante la stagione secca si è a più alto rischio di incendi e difficili da raggiungere in caso di emergenza.

Un’altra criticità sono le distanze da percorrere a piedi: la maggior parte delle persone vive in zone limitrofe alla città, collegate da piste di sabbia e terra battuta raggiungibili solo con i fuoristrada.

In una situazione tale di estrema povertà e degrado è ancora più preziosa la chance che il “Centre Notre Dame de Clairvaux” offre ai giovani malgasci: a circa 15 chilometri dalla capitale Antananarivo, sull’altopiano centrale, questa opera salesiana accoglie gratuitamente ragazzi orfani o in grave difficoltà economica e familiare e assicura loro l’istruzione scolastica e corsi di formazione professionale.

Il Centro ha un convitto che ospita oggi 100 ragazzi dai 13 ai 18 anni e altrettanti ragazzi che accedono come esterni ai corsi di formazione professionale.  I salesiani provvedono a tutte le loro necessità, dal vitto (ogni giorno sono preparati e serviti più di 1000 pasti gratuiti) ai vestiti, alle cure mediche, all’organizzazione delle attività formative scolastiche (primo ciclo inferiore e formazione professionale in 5 filiere diverse) ed extrascolastiche.

Questi giovani, recuperati da contesti di grande marginalità, spesso non hanno finito, e a volte neppure iniziato, le scuole elementari: per loro è prevista la frequenza ai corsi di una scuola che li porti a conseguire la licenza in 3-4 anni.

La crescita dei ragazzi e il loro pieno sviluppo umano e professionale, con l’inserimento nel mercato del lavoro ad Antananarivo, che assorbe molta manodopera specializzata, sono la migliore conferma che aver investito nella formazione dei giovani è stata una scelta coraggiosa ed efficace: non dovendo lottare quotidianamente contro la mancanza di risorse indispensabili alla sopravvivenza, possono impiegare le loro energie nello studio e nell’apprendimento di un mestiere, che li renderanno adulti consapevoli e protagonisti del loro futuro.

 

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