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Pubblicato in News, diario di viaggio, viaggio missionario

Centro di formazione professionale salesiano in Congo

La Repubblica del Congo ospita 3 centri salesiani

Il viaggio missionario di Giampietro Pettenon

 

 

 

 

Cari amici,

siamo arrivati nella Repubblica del Congo. Era l'antica Colonia del Congo francese fino all'indipendenza del 1960.

Entriamo nel paese dal fiume Congo che separa i due Paesi che hanno lo stesso nome, la stessa popolazione, ma sono divisi dalla storia coloniale che ha visto sulla sponda orientale del fiume i belgi (Congo belga) e su quella occidentale i francesi.

È un piccolo paese dell'Africa centrale con circa 6 milioni di abitanti che abitano soprattutto lungo il fiume e sulla sponda dell'Oceano Atlantico.

I salesiani sono presenti con tre belle opere da molti anni. La prima fu a Pointe Noire, la capitale commerciale del paese dotata di un grande porto sull'oceano e ricca di risorse petrolifere. Ma questa opera non riusciamo a visitarla a causa del breve tempo del nostro soggiorno.

Abbiamo invece potuto conoscere le due opere presenti nella capitale politica - Brazzaville. È curioso che questa capitale africana prenda il nome da un piccolo paese del nostro Friuli Venezia Giulia. Questo perché il fondatore nella seconda metà dell'Ottocento fu un nobile italiano, naturalizzato francese - Pietro Savorgnan - esperto navigatore ed esploratore la cui famiglia era di Brazza' in provincia di Udine, decise di chiamare con il nome del luogo natío questo insediamento sulla sponda del fiume Congo.

A Brazzaville abbiamo un bel centro di formazione professionale frequentato da 700 allievi che, grazie a corsi biennali e triennali, si qualificano nei settori: elettrico, meccanica d'auto, saldatura e tornitura, falegnameria e climatizzazione. È stato bello incontrare un salesiano congolese in tuta da meccanico e con i guanti per proteggersi le mani dalle schegge di ferro. Si, perché padre Marc - di 35 anni - ha conosciuto i salesiani a Lubumbashi frequentando la scuola di specializzazione in meccanica e quindi, dopo essere stato ordinato sacerdote, i superiori lo hanno incaricato del coordinamento dei settori professionali dei centri di formazione presenti in tutto il Congo. Un bravo salesiano, accogliente, sorridente, molto concreto ed innamorato del suo servizio pastorale che svolge con passione e dedizione verso tutti i ragazzi e le ragazze che frequentando il cento professionale hanno l'opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro con dignità.

La seconda opera salesiana presente a Brazzaville è una grande parrocchia con annessa una scuola primaria (dai 6 ai 12 anni) e secondaria (dai 12 ai 18 anni) frequentata da 900 bambini, ragazzi e giovani. Purtroppo in questa scuola non hanno più aule per accogliere tutti i ragazzi che desiderano frequentarla. Aumentando il numero hanno sdoppiato i corsi. Ci sono quelli che frequentano le lezioni al mattino (dalle 8.00 alle 12.30 i più piccoli) e i più grandicelli hanno scuola dalle 13.00 alle 17.30. Non più tardi, perché siamo vicini all'Equatore e quindi le giornate hanno sempre 12 ore di luce ed altrettante di buio. Alle sei del mattino la luce annuncia il nuovo giorno e alle sei di sera il sole tramonta e subito dopo è buio, buio pesto!

In questa scuola intitolata a San Carlo Lwanda - martire africano, i confratelli salesiani, un po' timidamente, ci hanno chiesto di poter essere aiutati a costruire nuove aule per venire incontro a tutti i bambini che vogliono imparare a leggere e scrivere. Siamo entrati in una classe di alunni di 8 anni. Nello spazio in cui da noi ci stanno 20/25 bambini, erano stipati in 62! Troppo stretti per poter imparare bene... Troppi per una maestra che da sola deve gestirli tutti....

Vedremo se la Provvidenza potrà farsi avanti come solo Lei sa fare per aiutare questa scuola di Don Bosco a svolgere al meglio il suo compito educativo.

I salesiani, sono presenti anche nella Repubblica Democratica del Congo, nella città di Kinshasa, da trent'anni. Qui hanno cinque grandi opere sparse in diversi quartieri della città.

Giampietro Pettenon

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