IL FUTURO DEI BAMBINI DI STRADA DI LUBUMBASHI PARTE DAL BAKANJA VILLE

In tanti affollano le baraccopoli e i mercati delle metropoli congolesi, dormendo e vivendo per strada, esposti a ogni forma di pericolo e violenza: gli street children della Repubblica Democratica del Congo sono bambini a cui è stata negata l’infanzia. Si sono allontanati dalle loro famiglie che, a causa della miseria, non riuscivano a prendersi cura di loro oppure sono stati cacciati di casa perché accusati di stregoneria o di piccoli furti. A prendersi cura di loro ci pensano i missionari salesiani. Per i giovani che vogliono abbandonare la strada un'alternativa c'è e ha il nome di “Opere Mamma Margherita”.

La porta d'ingresso del loro percorso di riabilitazione è il “Bakanja Ville", primo passo di un cammino lungo e articolato, focalizzato su alfabetizzazione, scolarizzazione, assistenza psicologica e spirituale e, successivamente, formazione professionale o tecnica.

 

Come puoi aiutarli?

Il Bakanja Ville è il centro salesiano di prima accoglienza: è fondamentale che siano i bambini a scegliere di avvicinarsi, perché solo dalla volontà di cambiare nasce la possibilità di una vita nuova. Nel Centro possono lavarsi, dormire, mangiare, lavare i propri vestiti, ricevere cure di primo soccorso, giocare in un luogo protetto, fare delle piccole attività. Appena un ragazzino arriva, viene stilata una scheda personale e iniziano le ricerche della famiglia, per capire se è possibile il rientro a casa. Ognuno ha la sua storia ed ogni intervento è personalizzato.

 

Con 7 mantieni per un giorno un bambino nel Bakanja Ville

Con 28 puoi assicurare a un bambino vitto, alloggio e formazione per una settimana nel Bakanja Ville

Con 56 lo mantieni per due settimane

Chi lavora al progetto?

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Padre Eric Meert è missionario in Congo dal 1977. Appena arrivato, ha affiancato alcuni giovani per aiutarli a imparare l’arte della stampa, fondando poi la prima ed unica scuola di stampa dell’Africa Centrale.

Dal 2001 coordina una rete di 14 centri a Lubumbashi per l'accoglienza di circa 750 bambini di strada con l’obiettivo di educarli, istruirli e reintegrarli nella famiglia e nella società: "Noi fissiamo il nostro sguardo sul ragazzo che bussa alla porta e facciamo nostra la sua sofferenza. Con la nostra parola e la nostra amorevolezza lo mettiamo in grado di prendere in mano positivamente il suo  passato, anche se non possiamo cancellare la sua storia." Seguire i giovani nel percorso di crescita è la sua missione: "In questo modo possiamo regalare loro una speranza per il futuro. La mia vita è con i bambini di strada del Congo."

Grazie per aver scelto di partecipare al grande progetto di Don Bosco.