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Pubblicato in News, valdocco

Processione Maria Ausiliatrice El Salvador

Maria Ausiliatrice guida dei suoi figli per la missione

 

 

 

 

 

 

Nel 1868 si chiudeva il primo cantiere per la costruzione della Basilica di Maria Ausiliatrice e si inaugurava quello che sarebbe diventato il centro della spiritualità salesiana. Da lì Don Bosco benedisse i primi missionari diretti alla “fine del mondo”. Si realizzava una visione che il santo aveva raccontato ai suoi giovani, quella di attraversare l’oceano per annunciare il vangelo nei luoghi più lontani, nei contesti più poveri. Come era successo a poche centinaia di metri dalla tettoia Pinardi, primo spazio per il suo oratorio, si trattava di raggiungere i più disperati, di convincere i più ostili, di amare i più scoraggiati che in quel momento vivevano nella Terra del Fuoco.

Un balzo di più di cent’anni, e l’impeto missionario si rivolge in direzione dell’altra meta sognata da Don Bosco: la Cina. È davanti alla basilica di Maria Ausiliatrice che il 24 maggio 2008, dopo la processione alla presenza del Rettor Maggiore don Pascual Chavez, viene pronunciata la preghiera che papa Benedetto XVI pochi giorni prima aveva raccomandato a tutti fedeli del mondo, rivolta a Nostra Signora di Sheshan. Nei modi che la Provvidenza detterà, e che Maria raccomanderà ai suoi figli, si aprirà il vasto impegno missionario nel cuore dell’Asia.

Che proprio da Maria prenda il via la missione di diffondere il Vangelo nel mondo è un fatto. I salesiani hanno compreso, su insegnamento del loro fondatore, che affidarsi all’Ausiliatrice per ogni loro missione e renderle omaggio in ogni loro opera è di fondamentale importanza.

Per questo la ricorrenza del 24 maggio è come un fuoco d’artificio dedicato a Maria Ausiliatrice, che lancia in alto le sue stelle da ogni angolo di mondo. Dalla novena alla festa è un rincorrersi di celebrazioni, in templi magnifici o in semplici cappelle, che molto spesso prorompono per le strade. Facciamoci un’idea della “globalità” della ricorrenza.

OCEANIA

Partiamo dall’estremo Oriente, da Papua Nuova Guinea. La processione si è celebrata nel santuario del Don Bosco-Kumgi a Simbu; a Boroko Est, Port Moresby, due novizi hanno emesso la prima professione alla presenza di don Alfred Maravilla, Superiore della locale visitatoria.

ASIA

Processione Timor Est, nella città di Futumaca, alla presenza del vescovo di Dili, il salesiano Virgílio do Carmo da Silva.

La ricorrenza della festa è il momento atteso da molti salesiani per la loro consacrazione o per la loro ordinazione sacerdotale: è stato così nelle Filippine, a Cebu, per tre giovani, e nel Myanmar per altri quattro.

Una fermata in Pakistan, a Quetta, dove la Festa è stata celebrata al Don Bosco Learning Center, poi scavalchiamo mezza Asia seguendo idealmente la linea dei paralleli e approdiamo ad Aleppo, in Siria, che merita una sosta speciale pensando alla situazione di guerra in quella città. I salesiani dell’opera Don Bosco hanno dato una grande testimonianza di fede con una celebrazione presieduta da don Munir El Rai, Superiore dell’Ispettoria del Medio Oriente.

AFRICA

Ci spostiamo in Kenya. A Nairobi il 19 maggio sono stati ordinati sette presbiteri e tredici diaconi presso il Santuario di Maria Ausiliatrice. In Mozambico il 24 maggio il superiore della Visitatoria, don Marco Biaggi, ha celebrato la festa con il rinnovo dei voti di un salesiano alla presenza di numerosi studenti.

Incontriamo una processione a Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo. La Famiglia Salesiana dell’Africa Centrale ha organizzato un pellegrinaggio di ringraziamento a Maria Ausiliatrice guidato dall’ADMA.

AMERICHE

Affrontiamo l’Atlantico per approdare a Cuba. In occasione della festa di Maria Ausiliatrice, il vescovo di Santa Clara, Arturo González Amador, ha ricevuto le promesse come membri dell’ADMA di cinque membri della parrocchia Nuestra Señora del Carmen.

Con la preoccupazione per la situazione di impoverimento generale, facciamo tappa in Venezuela. La festa si è tenuta nella casa ispettoriale di Caracas, radunati i vari collaboratori: in questo Paese non è tempo di organizzare cerimonie pubbliche e men che meno affrontare le strade a rischio di aggressioni.

Infine la celebrazione a New York, Stati Uniti. La chiesa dedicata a Maria Ausiliatrice non esiste più a Manhattan, ma cento salesiani hanno voluto ugualmente ricordare la loro patrona nella cripta della chiesa dell’Immacolata Concezione, due giorni dopo. Anche lì, nella città più importante del mondo, la missione deve essere liberata da ostacoli, più sottili ma non meno limitanti. La fede cristiana, sotto la protezione di Maria, deve scalfire l’indifferenza del benessere per dare la buona e gratuita notizia di Gesù.

 

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