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Pubblicato in Testimonianze Missionari

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MONSIGNOR CAPELLI, IL “VESCOVO VOLANTE” DELLE ISOLE SALOMONE

Signore, manda me!

Dopo aver preso parte ad un ritiro condotto da due missionari, mia madre iniziò a pregare per mettere al mondo un “figlio missionario”. Così, la mia vocazione missionaria è stata seminata prima ancora del mio concepimento! Forse il Signore ha accolto le preghiere di mia madre, perché già all’epoca della mia prima comunione il mio desiderio era: “Voglio essere un prete missionario”. Anni dopo, durante il mio noviziato, feci domanda per partire per le Filippine: fu così che passai 34 meravigliosi anni come missionario proprio lì. Molti anni dopo, nel 1999, andai a vivere alle isole Salomone e nel 2007 fui nominato vescovo. Sono il missionario più solitario al mondo, agli estremi confini della terra… Qui, la più grande sfida è l'isolamento delle 7 parrocchie e di più di 100 stazioni missionarie. I catechisti hanno tenuto viva la fede in moltissime di queste comunità dove il sacerdote poteva venire neanche una volta all'anno... sono conosciuto come “il vescovo volante” perché ho dovuto imparare a pilotare un aereo per poter visitare regolarmente le stazioni isolate! Le sfide sono molte, ma quella del servizio educativo è una delle più impegnative. I servizi sanitari sono praticamente inesistenti e il terremoto del 2007 e lo tsunami hanno distrutto chiese, scuole e cliniche della diocesi. Ma in questo panorama poco incoraggiante io sono estremamente grato al mio popolo: da loro, ho imparato a convivere con l’isolamento, vivere la giornata di oggi, la pazienza e l’accontentarmi di poco, del necessario! 

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