Nonni e nipoti al Museo Etnografico di Missioni Don Bosco

Nonni e bambini al Museo Etnografico di Missioni Don Bosco

«Avere cura dei nonni e avere cura dei bambini è la prova di amore, non so se più grande, ma direi più promettente della famiglia, perché promette il futuro. Un popolo che non sa prendersi cura dei bambini e un popolo che non sa prendersi cura dei nonni è un popolo senza futuro, perché non ha la forza e non ha la memoria per andare avanti», con queste parole di Papa Francesco, noi di Missioni Don Bosco abbiamo deciso di passare la Festa dei Nonni, il 2 ottobre, insieme a loro, invitandoli a vistare il nostro museo.

Sabato scorso il Museo Etnografico di Missioni Don Bosco ha aperto le porte a nonni e nipoti (e anche alcuni genitori) per festeggiare la giornata che sottolinea il ruolo decisivo dei nonni nella formazione delle nuove generazioni, nonni che sono la nostra memoria, le radici dei popoli, un tesoro importante da custodire.

Una visita particolare che ha permesso di ammirare gli oggetti raccolti dai missionari di Don Bosco in 150 anni di attività missionaria nel mondo e scoprire le storie legate ai giocattoli e agli strumenti musicali utilizzati dai bambini e non solo. Un percorso per capire come giocavano e come giocano ora i più piccoli che vivono in altre parti del mondo, nelle 134 missioni dei Figli di Don Bosco.

La nostra antropologa e curatrice del Museo, Elisabetta Gatto, ha guidato due gruppi composti da una quindicina di persone in un percorso alla scoperta delle bamboline di terracotta dei Caraja del Brasile, delle canoe giocattolo della Terra del Fuoco e altri oggetti e materiali che raccontano l’incontro tra i missionari salesiani e alcune popolazioni indigene dell’America Latina, dell’Africa, dell’Asia e dell’Oceania. Una giornata a contatto con una collezione che testimonia l’impegno dei Figli di Don Bosco a favore delle popolazioni più svantaggiate e a tutela delle diverse tradizioni culturali.

Un pensiero e un regalo dedicato a tutti i nonni che spesso suppliscono a molti compiti che i genitori non riescono a sostenere, ai nonni che si prendono cura dei più piccoli in situazione di disgregazioni di famiglie, durante periodi di carestie, guerra e migrazioni…

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