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Pubblicato in News, Progetto

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Acqua per “oliare” l’attività scolastica a Nalgonda, India, e a Didia, Tanzania

 

 

 

 

L’Accademia Don Bosco a Nalgonda, nello Stato di Telangana in India risponde al bisogno di alfabetizzazione di 1.500 studenti figli di “intoccabili”, secondo l’antica classificazione sociale purtroppo vigente nonostante i decreti governativi. Provengono dall’intero distretto; a circa 280 ragazzi e a 75 ragazze è data la possibilità di risiedere nell’Accademia. Sette anni di scuola, abilitazione agli studi superiori ogni anno per circa 300 studenti.

Si è fatta pressante l’esigenza di costruire un nuovo scavo per alimentare l’impianto idrico della struttura. “Nel corso degli anni due pozzi si sono prosciugati. Il terzo non fornisce una quantità sufficiente di acqua per servire lo scopo di tutti gli studenti” spiega il coadiutore salesiano P. Arul Das. “Di conseguenza, l'Accademia sta acquistando acqua imbottigliata da fornitori commerciali. Questa non è un'opzione praticabile sul lungo periodo poiché sta facendo aumentare i costi di gestione, oltre che essere uno spreco di risorse”.

Il bene acqua è preziosissimo in questa regione, ricordano i responsabili di Accademia Don Bosco. “Il governo ha dichiarato questi distretti come zone di siccità. La temperatura durante la stagione estiva è calda, moderata durante le altre stagioni. La piovosità annuale del distretto è di 740,6 mm”. I pozzi sono indispensabili per fornire acqua pulita continuativa alla popolazione.

La direzione dell'Accademia Don Bosco propone la trivellazione di un altro pozzo, con l’installazione di una pompa per fornire acqua potabile. Questo consentirà anche di realizzare i servizi igienici adeguati per gli studenti e per gli ospiti a tempo pieno. L’Ispettoria salesiana garantisce che il progetto sarà sostenuto e mantenuto con un personale formato. Inoltre nella logica di rispetto ambientale, la direzione garantisce  l'uso disciplinato dell'acqua mediante cronometraggio della distribuzione, in modo che non vi siano sprechi di alcun tipo. Inoltre, sono in programma misure per mettere in atto il riciclaggio delle acque reflue.

Questo progetto è stato realizzato: pensate che gioia per i ragazzi che ne beneficiano!

Il salesiano P. Arul Das ringrazia i soci di Missioni Don Bosco, a nome suo e dei suoi scolari.

Il 99% degli studenti di Accademia Don Bosco appartiene allo stato dell'Andhra Pradesh, dove la lingua materna è Telugu. Per quanto riguarda la religione, il 60% di questi bambini sono indu, 30 musulmani e il 10% cristiani o di altre religioni” ci spiega fratel P. Arul Das.


 

Un’esigenza analoga viene anche dalla Tanzania. I Salesiani intendono installare un pozzo presso la Scuola secondaria Don Bosco di Didia nella regione di Shinyanga, frequentata da 1.200 ragazzi poveri che risiedono in parte nella struttura adiacente. Don Felice Molino dell’ispettoria del Kenya  ci ha spiegato che la Tanzania è un Paese in cui “l’accesso idrico non è un diritto garantito in primis a causa della situazione climatica, ma anche della scarsità delle risorse economiche”. Obiettivo del progetto è di aumentare l'accessibilità di acqua pulita per gli studenti e per il personale.

Uno studio condotto nel 2007 su “Povertà, benessere e servizi” a Shinyanga ha dimostrato che solo il 32% degli alunni delle scuole secondarie vive entro 30 minuti dalla scuola secondaria più vicina. Questa sfida dell'accessibilità alla scuola secondaria per molti dei giovani poveri ha fatto sì che i salesiani di Don Bosco abbassassero le quote scolastiche e accogliessero più studenti. Ciò ha portato a un gran numero di giovani a scuola e nei collegi, e quindi a una maggiore richiesta di acqua per soddisfare questo grande numero di utenti.

Attualmente gli studenti utilizzano acqua da un pozzo per bere e per cucinare, mentre dipendono dall'acqua di una vicina diga per la pulizia e il lavaggio: ma quest’ultima è inquinata oltre che insufficiente al bisogno. A subire i danni maggiori di questa situazione sono le ragazze, di cui 88 risiedono nella struttura di accoglienza. Rischiano più dei maschi di contrarre le malattie trasmesse dall'acqua, con tutti i rischi connessi. Peraltro le ragazze sono statisticamente più sfavorite nell’accesso allo studio per la distanza dai centri scolastici.

Questo progetto è destinato a dare benefici agli studenti e al personale direttamente e indirettamente. Oltre ai miglioramenti della salute, anche le prestazioni accademiche miglioreranno grazie al sollievo psicologico dato dalla disponibilità di acqua pulita e sufficiente. Anche gli aspetti disciplinari potranno migliorare, prevenendo i furti di acqua che stanno avvenendo.

Ancora uno sforzo da parte dei nostri soci e regaleremo il sorriso anche alle ragazze di Didia come agli scolari di Nalgonda in India.

La perforazione del pozzo per la scuola favorirà un bacino di popolazione ampio. Il rettore della comunità salesiana, con l'aiuto del preside della scuola e con l'incaricato delle iscrizioni, garantirà l'uso corretto di questa nuova struttura idrica e la sua manutenzione, dedicando a ciò una parte delle quote scolastiche.

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 Codici progetto: Tanzania 23160 India: 23248 Brasile: 23142

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