L’asilo NIDO e LA scuola materna Don Bosco: un paradiso sicuro per i bambini di Sihanoukville

A Phnom Kiev, il quartiere a luci rosse di Sihanoukville, i bambini sono i soggetti più vulnerabili, indifesi di fronte ai pericoli della strada, alla minaccia dello sfruttamento e alla mancanza di prospettive. I figli delle prostitute sono costretti a crescere soli, trascurati, esposti a violenze, senza alcuna attenzione per le loro condizioni igieniche e sanitarie, né per la loro alimentazione.

In questa situazione di degrado sociale ed economico l’asilo e scuola materna Don Bosco, con il suo edificio colorato, rappresenta quasi un miraggio:  ci sono due belle aule luminose, l'acqua corrente, l'elettricità e un giardino per giocare, oltre a tutte le attrezzature necessarie.

La scuola materna Don Bosco di Sihanoukville ospita durante il giorno 25 bambini di età compresa tra 3 e 6 anni e l’asilo accoglie altri 10 bambini di età compresa tra 0 e 3 anni; la maggior parte sono figli di prostitute o di madri sole, abbandonate dai mariti.

È davvero un paradiso sicuro per i bambini di Sihanoukville, testimonianza concreta dell'impegno che i missionari salesiani da tempo portano avanti nella lotta allo sfruttamento sessuale e al traffico di minori.
 

Come possiamo aiutarli?

Nell’asilo Don Bosco i bambini dimenticano la miseria che c’è al di fuori. Per questa ragione è importante continuare a offrire loro un ambiente sicuro e protetto, lontano dalla violenza, dove possano ricevere cibo sano, acqua potabile e vestiti, ma anche giocare e imparare.

Missioni Don Bosco vuole sostenere le attività dell’asilo contribuendo alle spese di gestione e all’acquisto di giocattoli, di una lavatrice professionale, di un frigorifero di qualità, di una telecamera di sicurezza.

Con 15 euro puoi mantenere una classe della scuola materna per un giorno

Con 30 euro puoi mantenere per un mese un bimbo all’asilo

Con 50 euro puoi mantenere per una settimana 10 bambini dell’asilo

Chi lavora al progetto?

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Roberto Panetto, coadiutore salesiano

Roberto Panetto, coadiutore salesiano e missionario, dopo 14 anni in Thailandia, nel 1990 inizia una nuova missione e avvia la presenza salesiana in Cambogia su espressa richiesta della famiglia reale. Inizia a lavorare nei centri di formazione tecnica dei campi profughi per dare un’opportunità a tanti ragazzi in condizioni di estrema povertà: “Erano come i bambini e i giovani che seguiva Don Bosco: abbandonati, orfani, senza prospettive, con nessuna sicurezza per il futuro.”

Da allora la situazione in Cambogia è migliorata e Panetto continua a occuparsi della formazione dei giovani: ha aperto il Don Bosco Hotel School a Sihanoukville, in cui impiega i ragazzi diplomati all’istituto alberghiero da lui fondato, e segue diversi progetti per giovani emarginati. “Per me stare accanto alla gioventù cambogiana è stato, ed è, un imperativo. Non una scelta.”

Grazie per aver scelto di partecipare al grande progetto di Don Bosco.