Madagascar: Una strada verso il futuro

Il Centro salesiano di Clairvaux rappresenta un punto di riferimento per i molti ragazzi vulnerabili della zona aeroportuale di Antananarivo e non solo. Qui c’è un oratorio molto organizzato che ospita quotidianamente un migliaio di ragazzini, con una scuola di alfabetizzazione che accoglie 160 alunni; c’è un istituto professionale molto conosciuto, frequentato da 146 ragazzi, ma anche un convitto dove vivono 104 minori che non hanno una casa in cui tornare la sera. A Clairvaux non viene solo offerta formazione professionale di buon livello, ma almeno un pasto quotidiano a chi non se lo può permettere e una rete di relazioni su cui contare.

COME PUOI AIUTARE?
In questo momento, è prioritario riparare la via d’accesso che dalla strada principale conduce al Centro salesiano: la stagione delle piogge sta per iniziare e bisogna finire i lavori iniziati in questi giorni il più presto possibile, prima che l’acqua allaghi tutto. Nel cantiere sono stati coinvolti i giovani dell’ultimo anno del corso di edilizia che, con la supervisione degli insegnanti e degli addetti comunali, stanno riparando e lastricando la strada per permetterne la praticabilità anche in caso di maltempo. Questa esperienza pratica verrà convertita in uno stage formativo indispensabile per il conferimento del diploma La realizzazione del progetto avrà un impatto estremamente positivo perché incide non solo sulla formazione didattica e manuale dei ragazzi coinvolti, ma sulla qualità della vita dei 1500 ragazzi che frequentano Centro professionale e oratorio, nonché degli ulteriori 1500 abitanti del villaggio che utilizzano quotidianamente la strada.
È appena stato terminato il primo tratto, di 260 metri, e mancano i fondi per proseguire e costruire gli ulteriori 330 metri, con la speranza di riuscire a terminare i lavori prima della stagione della piogge!

Con 35 € puoi contribuire alla costruzione di un metro di strada

Con 15.50 € puoi garantire il pranzo agli apprendisti muratori del Centro che lavorano nel cantiere

Chi lavora al progetto?

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Padre Erminio De Santis, salesiano di Don Bosco

Dei miei 66 anni di età ne ho trascorsi esattamente la metà in Italia e la metà in Madagascar: 33 anni, dal dicembre del 1983 ad oggi. In tutti i lavori che ho fatto ho cercato di spendermi per il bene di questi ragazzi poveri e della gente del posto dove mi trovavo. Non è mai mancata la simpatia e possibile l’aiuto della gente, che ci ha sempre percepiti come amici, benefattori dei loro figli, sacerdoti dediti al servizio ecclesiale, promotori di iniziative di sviluppo e di accompagnamento della gente delle missioni a noi affidate. Ora questo popolo e questa cultura stanno diventando mio patrimonio culturale e spirituale, ma mi stupisco ancora oggi, parlando con i ragazzi, nello scoprire i loro modi di vedere le cose e di ragionare e soprattutto il mondo delle relazioni familiari di… un altro pianeta! La Congregazione Salesiana ha un bell’avvenire qui, dove i ragazzi e i giovani più bisognosi non c’è da andarli a cercare, perché ci assalgono loro a frotte e con determinazione e con grande e sincera speranza. Don Bosco ci aiuta, noi continuiamo il suo lavoro…

Grazie per aver scelto di partecipare al grande progetto di Don Bosco.