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Pubblicato in Notizie dalle Missioni

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PUGNIDO, ETIOPIA: NOTIZIE DA ABBA FILIPPO

Vi chiedo un ricordo particolare per questa gente, perché possano tornare la pace e la vita ordinaria

Carissimi amici, come va?
Un saluto da Pugnido e dall’Etiopia. E’ da un po’ di tempo che non ci sentiamo e sono contento ora di mandarvi qualche aggiornamento dalla nostra missione. Non abbiamo iniziato ancora la quaresima, perché la nostra Pasqua quest’anno sarà il 1 maggio, ma in qualche modo con l’arrivo del caldo, sopra i 40 gradi, e con le varie difficoltà che sono capitate, siamo già entrati in quaresima.
Abbiamo vissuto qui a Gambella per più di un mese, dalla fine di gennaio alla fine di febbraio, un periodo di scontri tra le due maggiori etnie, i nuer e gli anyuak. Tutto è iniziato per delle proteste da parte dei nuer arrivati recentemente dal Sud Sudan nei campi profughi e in queste proteste al centro di Gambella sono morte delle persone. Questa è stata la scintilla che ha fatto scoppiare non solo a Gambella, ma anche tutti i villaggi attorno a Gambella, una caccia all’uomo da parte delle due etnie per vendicare e arrivare a pareggiare il conto delle persone uccise. In tutto si contano una cinquantina di persone uccise in questo mese. Anche a Pugnido, in cui il villaggio è tutto anyuak, mentre il campo profughi attaccato è tutto nuer, ci sono stati vari scontri, soprattutto nel quartiere al confine con il campo profughi.
Ora la situazione è tornata quasi normale, il governo sta cercando di calmare gli animi, con tantissima polizia federale e militare e moltissime riunioni per riconciliare le due etnie ed arrivare alla pace. Proprio in questo periodo, dopo più di un mese di chiusura, le scuole e gli uffici hanno riaperto. Speriamo che tutto possa tornare alla normalità.
Sempre in questo mese abbiamo installato i pannelli solari a Pugnido e per questo sono venuti dall’Italia quattro super volontari. Un bellissimo lavoro che ci permette di avere la luce elettrica in tutta la missione tutto il giorno, ci permette di far andare le due pompe nei due pozzi profondi che abbiamo, con la luce del sole. Hanno rifatto anche tutti i collegamenti ai vari stabili della missione e tutti gli impianti elettrici di questi stabili, insomma un’enorme lavoro, ne avevamo proprio bisogno. Un grazie sincero a Giorgio, Gilberto, Luigino e Renzo per tutto quello che hanno fatto.
Vi chiedo un ricordo particolare per questa gente, perché possa tornare la pace e la vita ordinaria in queste zone già in enorme difficoltà per la loro povertà.

Un saluto
Abba filippo

Scopri la figura di Abba Filippo Perin nella nostra sezione missionari

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