Un aiuto indispensabile per le famiglie di San Benito Petén

Una famiglia con la sua casetta in Guatemala

Grandi flussi di migranti, devastanti uragani, la pandemia che ha peggiorato una già drammatica emergenza abitativa e nutrizionale, tutto questo è accaduto nell’ultimo anno in Guatemala, un Paese in cui la maggior parte della popolazione vive in condizione di povertà o povertà estrema.

Nonostante ciò, padre Giampiero De Nardi e i salesiani della comunità di San Benito in Petén, una missione nel nord del Paese, non si sono scoraggiati e sono riusciti a portare a termine due grandi progetti: la distribuzione di kit di prima necessità (generi alimentari e prodotti per l’igiene) a 100 famiglie più bisognose della parrocchia salesiana e la costruzione di nuove case dignitose per le famiglie più povere della missione, famiglie con figli piccoli o con persone con disabilità, famiglie che vivevano in assoluto degrado, in case costruite con lamiera e coperte con nylon.

Il progetto per la realizzazione delle nuove strutture abitative, coordinato da un cooperatore salesiano che ha diretto i lavori, è iniziato a giugno e si è concluso a settembre con la consegna delle chiavi dell’ultima casa. Un’operazione che ha permesso di consegnare 12 case a famiglie in stato di indigenza.

Un progetto che ha garantito una casa degna per vivere, una protezione dalla promiscuità che causa i tanti casi di violenza sessuale domestica, e misure di igiene necessarie per la vita. Passare da una casa di lamiera, vivendo al contatto con il terreno nell’unica stanza che fa da cucina, refettorio, dormitorio, ad una casa di tre stanze con cucina, salone e bagno è un cambiamento notevole per la vita di queste persone. Una casa di mattoni con un pavimento di cemento e un tetto decente permette una vita più salubre, più sicura e molto più degna”, ci racconta padre Giampiero dopo aver visitato le nuove case.

Oltre alla risposta all’emergenza abitativa, i Figli di Don Bosco del Guatemala, per contrastare la terribile emergenza nutrizionale, conseguenza dell’epidemia da covid-19, hanno portato avanti un’intensa distribuzione di aiuti, prodotti di genere alimentare e non solo. Da gennaio a settembre hanno sostenuto soprattutto le famiglie che hanno subito ingenti danni a causa dei due uragani. Cento famiglie hanno perso completamente il raccolto, numerosi campi sono stati rasi al suolo, campi che sono l’unica fonte per la maggior parte di famiglie che vivono a San Benito in Petén.

Nove mesi di distribuzione di kit di prima necessità che hanno permesso alle famiglie di sopravvivere e di occuparsi dei terreni, seminare un nuovo raccolto per poter aspettare i nuovi frutti. Ogni kit era costituto da riso, zucchero, fagioli, pasta, sale, olio, latte in polvere, avena, farina di mais (usate per preparare le tortillas) e un flacone di detergente.

Grazie per il vostro generoso aiuto da tutti i missionari di Don Bosco del Guatemala, è stato fondamentale!

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