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Pubblicato in News, Progetto

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Un pozzo per un villaggio in Eritrea

In un villaggio a 40 chilometri da Asmara

 

 

 

 

Questo non è soltanto un articolo che descrive un progetto. Questa è una storia di amicizia, di solidarietà, di speranza, di fede. È il racconto di come un medico di Alba con la passione del volontariato e un sacerdote salesiano africano siano riusciti a progettare e a ottenere il permesso di costruire un pozzo all’avanguardia in uno sperduto villaggio dell’Eritrea.
Siamo a Degra Mereto. Una comunità di 1000 persone, che intrecciano la loro esistenza fra il rispetto delle antiche tradizioni locali e la lotta alla sopravvivenza in una zona in cui l’approvvigionamento idrico rappresenta un ostacolo insormontabile nella vita di tutti.
- Mi sono rivolto al Water Department di Asmara – racconta il dottor D’Amore. – E ho avuto la fortuna, in un contesto così particolare come un ministero eritreo, di incontrare un giovane ingegnere che si è appassionato al progetto e ha cercato di venirmi incontro il più possibile. –  -  Al punto che, aggiunge, il sistema ad albero brevettato dai nostri tecnici, il quale consente di eliminare l’utilizzo di cemento (che in Eritrea raggiunge prezzi esorbitanti e si deteriora con estrema facilità), è stato adottato come standard dal Ministero delle Acque eritreo -. Ma torniamo indietro di qualche anno, al momento in cui il dottor D’Amore incontrò il predecessore di padre Cristos, Angelo Regazzo, e insieme avviarono la costruzione di piccoli pozzi per decine di comunità rurali nelle brulle campagne eritree. Quando, in seguito al trasferimento di don Angelo, arrivò il nuovo missionario salesiano, si presentò una nuova sfida nel villaggio di Degra Mereto. Qui erano presenti 2 pozzi, ma le acque erano inquinate; un terzo era ormai inutilizzabile per l’avanzato stato di deterioramento della cisterna in cemento. Una volta individuato il sito di perforazione sono stati scelti due punti del villaggio in cui installare altrettante collegate al nuovo pozzo dalle quali attingere comodamente l’acqua. Scelta che si è rivelata fondamentale, questa, anche per le dinamiche sociali e familiari del villaggio. La fonte idrica che veniva utilizzata precedentemente, infatti, era molto lontana dal centro abitato e poiché nella cultura africana sono le donne ad avere l’incarico di provvedere all’acqua, per i ragazzi del luogo era diventato quasi impossibile sposarsi, anche perché le donne in Africa spesso subiscono violenze durante gli spostamenti in zone isolate. Le ragazze, che nella tradizione locale una volta sposate vanno a vivere presso la famiglia del marito, non volevano impegnarsi con i giovani di Degra Mereto, e il villaggio si stava rapidamente spopolando.
La comunità ha partecipato con impegno alla prima fase del progetto, che è già partita, provvedendo in parte allo scavo preliminare per il pozzo e provvedendo a quello, lungo 2.5 km, necessario per la posa delle tubature. La seconda fase, quella conclusiva, potrà andare avanti solo grazie al vostro sostegno: vi chiediamo un aiuto principalmente per i materiali: ciascuno dei 3 serbatoi che verranno utilizzati (in PVC, materiale economico e resistente) costa 1.700 €; un modulo del pannello solare che servirà ad alimentare la pompa elettrica costa 290 €. Secondo un calcolo effettuato sul budget che ci arrivato l’opera costerà circa 50 € al metro. Tu con un’offerta di 25, 50 € puoi dare un contributo importante per la salvaguardia di Degra Mereto! Grazie!

Codice progetto 21224

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